domenica 25 ottobre 2009

voglio stare sola - evviva la Ummah


Desidero solo un pò di pace, non chiedo altro.

Non voglio sorrisi, non voglio parole, non voglio sguardi...non voglio nulla.

Soltanto stare un pò sola.

Non amo la gente, non mi fido della gente, non capisco la gente. Non la voglio. Voglio solo stare sola.

Inspiegabile...inconcepibile...incomprensibile?! O forse peccato?! No, voglio stare con me...basta la gente, basta la gente.

Hasbiya Allah. Mi basta Allah. Mi basta davvero. Ed ogni Lode è per Lui.

Non statemi intorno, mi date fastidio...non assillate il mio cuore, non pretendete di amare. Voglio solo star sola.


La prima cosa che la mia bocca è riuscita a pronunciare questa mattina, ore 8.30, è stata Questa è la Ummah di Muhammad!

Mi sono recata di domenica, con speranza e fede e gioia che Allah solo lo sa quanto ero felice. Ero lì perchè credevo di realizzare un piccolo passo lungo il sentiero di un Islam difficile da vivere e da insegnare qui.

Invece, ancora una volta, di nuovo...delusione.

Mio figlio è piccolo...lo studio dell'arabo è una priorità per i più grandi, figurati che ci sono ragazzi con il doppio dei suoi anni che ancora non lo hanno studiato. Lui no, non si può. Ma guardi, tra poco compie quattro anni...dai, fi sabilillah.

No. Perchè solo una stupida -la sottoscritta- può pensare che gli anni più fruttuosi dal punto di vista mnemonico e dell'apprendimento, siano proprio questi.

Solo una stupida -la sottoscritta- può pensare ad una Ummah compatta, organizzata, unita.

Solo io -la stupida- può credere ancora nella fiducia verso gli altri. Hasbiya Allah, mi basta Allah...e non c'è proprio nulla da fare o dire.

La Ummah è questa...spesso malata e deviata. Spesso disorganizzata e disordinata. Altrettanto spesso disunita e informe.

Ok, sempre serena....qaddar Allahu masha'a fa'ala! Allah ha decretato ed Egli fa ciò che vuole!

E adesso tocca a me...

sabato 17 ottobre 2009

più che realtà, pensieri!


Sono sparsi, un pò disordinati, a volte confusi. I pensieri sul hijra.

Ti domandi dove andare, la tua risposta già ce l'hai. E' cucita su di te, portata con orgoglio, adagiata dentro te.

Eppure rifletti, valuti, concludi.

Poi ti svegli e chiarisci a te stessa che era solo utopia. E che tu rimani qui. Si spostano i pensieri, si muovono le logiche...ma tu rimani qui.

Impotente. Inerme. Semplicemente inutile. Non posso fare nulla. Non posso farci nulla. E sto qui.

E lotto a lungo con questi improbabili pensieri che s'impossessano della mia ragione. E lotto, li scaccio, li ripudio...ma restan qui con me.

Non potendoli esiliare dalla mente, li accolgo e ci convivo. Ma davvero, questa volta, non devono restare che fatui pensieri...per lasciare, al loro posto, un concreto divenire.

venerdì 9 ottobre 2009

lemon muffins



Chi mi conosce bene, sa che sono una classica muffin addict!!! Amo questo dolcetto di origine americana, perchè si presta a moltissime ricette (anche in versione salata) ed è davvero veloce e facile da preparare (non vi dico da mangiare...uno tira l'altro).

Io preparo muffin ogni settimana, sono un'ottima colazione/merenda per i bambini...e poi se si trovano le ricette giuste, diventa uno spuntino salutare (esistono molte versioni con pezzi di frutta, carote, farina integrale, frutta secca).

Allora vi dico come preparo i muffin al limone, premettendo che la ricetta ha come origine Zenzero & Cannella - ma come al solito ho apportato qualche piccola modifica (è più forte di me!! non esiste ricetta che non abbia anche solo minimamente modificato!!).

Ingredienti (circa 12 muffin, ma ne esce sempre uno in più!!): 240gr di farina - 8g di lievito - 95gr di zucchero di canna - 2 limoni - 2 uova - 100 gr di olio di semi - 180ml di succo di limone - un pizzico di sale

Procedimento: fondamentale nella preparazione dei muffin è dividere gli ingredienti secchi da quelli umidi!! Per cui mescolate da una parte la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, la scorza dei limoni, il sale....e in un altro contenitore le uova, l'olio, il succo dei limoni.

Poi versate il composto umido in quello secco e date una mescolata velocissima (altra regola d'oro: mai lavorare a lungo il composto, ne va del risultato finale).

Mettere negli appositi pirottini o nella teglia, infornare a 180° per circa 20/25 minuti (dipende dal forno...devono leggermente colorarsi).
Una volta trascorso il tempo indicato, spegnere il forno e lasciarvi dentro i muffin con lo sportello leggermente aperto, per cinque minuti.

Ok....adesso assaggiate e ditemi se non ho ragione!!!

venerdì 2 ottobre 2009

punto di non ritorno (o forse di partenza)(o forse di non partenza)


Questo è il punto. Decidere -saper decidere- anche quando vorrebbe essere gli altri a farlo per te. O quando le circostanze potrebbero farlo per te. Insomma, fuggire o restare.

Perchè poi, una volta che ho deciso, mica torno indietro io. E no, sono testarda io. Fino allo sfinimento.

E quindi, dicevo, avrei deciso. Avrei....avrei perchè si sa, il planning ha un'alta percentuale di fallimento, ma non si può mai dire. Tu ci provi a far funzionare le cose, ma poi chi lo sa (Lui lo sa) quel che è previsto per te.

Allora avrei deciso. Di partire da dove non è possibile tornare. Da una partenza, ma che sia subito quella buona...è che le false partenze le ho sempre temute. Tu sei lì, sui blocchi, e senti i respiri delle altre. Lo sparo, tu parti...ma sei in anticipo. Troppo presto.

Il fatto è che potrebbe essere troppo tardi. (per decidere)

E allora cominciare da lì, dal punto di non ritorno. Da dove non credevi di poterti trovare, da dove speravi di non arrivare. Ma stai lì, sospesa. E la decisione no, quella proprio non può aspettare.