giovedì 30 aprile 2009

non sono normale


No, infatti. Non sono mica normale, io.

Io che copro il viso perchè...boh, senza motivo.
Io che non mando i miei figli all'asilo perchè...boh, senza motivo.
Io che non amo uscire perchè...boh, senza motivo.
Io che desidero migrare per la causa di Allah (Hijra) perchè...boh, senza motivo.

Non frequento nessuno in particolare, per innumerevoli motivi. Il primo, forse fondamentale, perchè non trovo mai sorelle con cui rapportarmi nel Din. Ovvero sulle questioni legate al Credo e sulla maniera in cui lo si vive quotidianamente. E sugli atti di culto, anche su quelli primari.

Poi perchè il solo pensiero di uscire e di trascorrere un pomeriggio in giro, mi angoscia. In casa, magari...ma prendere il pullman (con tanto di prole appresso) per poi trovarmi a passeggiare lontana dalla mia abitazione rischiando anche di tornarvi dopo il maghreb, no. Ya Rabbi, no.
[ok, è chiaro che esco di casa, non guardate lo schermo con quella faccia!! semplicemente preferisco limitarmi: rimanere nei dintorni (ho il parco giochi per i bimbi proprio sotto casa) o uscire per necessità (spesa, posta, dottore)]

Ok, stamattina vado da una sorella che abita ad un paio di portoni dal mio. Mi invita ad entrare, in realtà ero passata per un saluto davvero veloce, ma accetto con il sorriso.
C'è un'altra sorella, si chiacchiera:

"Ah, metti questo (il niqab)" [ma dai...pensavo fosse invisibile e tu non l'avessi notato]
"Già, hamdulillahi"
"Mmmh...ma va bene anche senza, lo sai? Non è una cosa che devi fare....come mai l'hai messo, ti piace?" [no, dai, stamattina proprio no...non ne ho voglia, ancora con ste storie...ya Rabbi, atini sabr!]
"Bè, non è una questione di gusti, ma una questione di Iman. Ci sono tanti Shuyukh che dicono sia wajib...di certo è mustahhab. Prima di metterlo ho letto molto al riguardo. Le Sahabiyat lo indossavano, sai...e poi io sto bene così, hamdulillah" [della serie: tagliamo corto]
"Ah, ok" [perplessa] "L'importante è che sia una tua scelta, se sei contenta va bene" [nooo...mio padre mi ha puntato un kalashnikov e mi ci ha costretta!! no, non è giornata di dialogo]

Pare tutto quieto..invece....

"Però lo sai, Allah ci ha dato il viso per farlo vedere...e dai, lascia stare, toglilo, va bene anche come sei (col khimar)" [ma questa chi l'ha mandata, la Lega?! e poi Allah mi ha dato anche le gambe, il sedere, i seni...eppure non li mostro!!! che ragionamento è...?!?]
"Ehm , sì, sorella...però il discorso è diverso! Non mi sono inventata io la questione..." [oh, mashaa Allah...con una dribbling degno del Maradona dei bei tempi, sposto l'attenzione sui bambini che giocano e che stanno distruggendo qualcosa nei dintorni]

...e poi perchè non mando i bambini all'asilo...perchè sono fissata nel fargli imparare l'arabo...perchè non esco di casa...perchè...perchè...perchè...

No, non sono normale.

domenica 26 aprile 2009

sta piovendo

Dietro una parvenza di freddezza e rigidità, severità e rigore, avarizia di sentimenti e distacco...forse, dietro tutto ciò, si nascondono sentimenti.

E piove. Un balcone, i piedi nudi sul pavimento gelido. Amo guardare la pioggia, amo pensare di poter contare oggi singola goccia che cade e si rompe sul terreno bagnato. Amo credere di poter tornare bambina e di uscire, incosciente di quell'incoscienza che rende vivi, per ritrovarmi bagnata e infreddolita. Ma felice. Di aver vissuto la pioggia.

"...e dal cielo ha fatto scendere con misura un'acqua, tramite la quale ridiamo la vita ad una terra morta: allo stesso modo vi resusciterà." [Az-Zukhruf, 11]

"...e facciamo scendere dal cielo un'acqua pura, per rivivificare con essa la terra morta e dissetare molti degli animali e degli uomini che abbiamo creato." [Al-Furqân, 48-49]

Perchè se ci si mette in silenzio, ad ascoltare la pioggia, ci si accorge di quanto possa raccontare.
Perchè alzare la testa verso il cielo e lasciare che bagni il viso mentre la si guarda cadere, fa della pioggia una sensazione.
Perchè quella pioggia si posa delicata o trascina e travolge. Ma comunque cade.
E se lei non si rialza -il suo fine e la sua fine sono la terra- io sì. Mi metto a tacere, ascolto il suo ticchettìo, la guardo e penso pensieri lontani...poi, mi alzo.

Allahumma sayyiban nafi'an! O Allah, porta nuvole di pioggia benefica!

Perchè a me, che credo in Te e nel Giorno Ultimo, questa pioggia ricorda la Tua Grandezza.

Rientro, fa freddo, i piedi umidi. Sta piovendo.

lunedì 20 aprile 2009

grazie...






Al Hamdu Lillahi Rabbil'Alamin

Qualcuno citofona - la solita pubblicità in buca, penso io. No, posta. Una raccomandata per la signora. Bene, è una donna. Gentile, sale lei da me...buongiorno, salve, firmi qui. Arrivederci.

Ed ecco un pensiero da una persona che con grande cuore e affetto, ha saputo stupirmi dai primi istanti di conoscenza - seppur virtuale. Grazie, veramente. E non solo per questo.

lunedì 13 aprile 2009

Hammam




Hanno aperto un hammam. Cosa? Dove?

L'hammam, meglio conosciuto come "bagno turco", altro non è che...questo. (mmmh, già, lo so...soluzione semplicistica, rivolgersi a Wikipedia...chiedo scusa)

Storicamente? Pare che già ai tempi degli antichi egizi fosse presente. Per passare dai greci, ai romani e infine agli Arabi.
Tecnicamente? Umidità alta (fino al 100%) e temperatura altrettanto alta (fino ai 60°). Un bagno di vapore, insomma!

...hanno aperto un hammam...dove?! Praticamemte sotto casa mia!
...e allora?! Bè, vorrei ricordare qualcosa di importante: il bagno pubblico è proibito alla donna Musulmana.

[...]Ero da poco tornata all'Islam e, vista la mia simpatia per l'hammam -da me molto spesso frequentato in precedenza-, decisi di recarmi. Cavolo, pensai, ma adesso che è esploso in me tanto desiderio di pudore al hamduLillah, come potrò entrare lì dentro e svestirmi come se fossi sulla spiaggia di Riccione?! Ok, mi dissi, pantaloncini corti sotto il ginocchio e t-shirt non troppo stretta. Entrai così abbigliata e...bè, lascio immaginare gli sguardi stupiti -allibiti, esterrefatti- delle persone presenti (soprattutto di marocchine/tunisine/egiziane e chicchessia). Ecco, uscendo vidi tante donne che indossavano l'hijab. E certamente non pensai che fosse vietato recarsi al hammam, vista la massiccia presenza di donne velate - e quindi presumibilmente praticanti.[...]

Ecco, appunto. Il tipico esempio del fatto che la massa non sia indice di correttezza e di rigore. E, nel caso religioso, di devozione e pratica.

Jabir ha narrato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Chiunque crede in Allah e nell'Ultimo Giorno non deve entrare nel bagno pubblico senza una copertura in basso (per coprire le sue parti intime), e chiunque crede in Allah e nell'Ultimo Giorno non deve lasciare andare la moglie nel bagno pubblico."
[at-Tirmidhi, an-Nasa'i]

'Aisha ha detto: "All'inizio il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) vietò alla gente di andare ai bagni pubblici, ma in seguito permise agli uomini di entrarvi indossando una copertura in basso."
[at-Tirmidhi, Ibn Majah]

Le uniche eccezioni sono nel caso in cui la donna abbia bisogno del hammam per curare problemi di salute (i dolori reumatici, ad esempio) oppure nel dopo parto. O, ancora, nel caso in cui debba effettuare il ghusl e non abbia a disposizione alcun altro mezzo (improbabile, al giorno d'oggi).

E quindi sotto casa mia è arrivato pure l'hammam. Ma a me non interessa proprio.